
500 gr. di farina di granturco
300 gr. di farina di frumento
200 gr. di burro
200 gr. di zucchero
350 gr. di uvetta
150 gr. di fichi secchi
2 bicchieri di latte
1/10 di grappa
1 bustina di lievito
pinoli
cedro candito
semi di finocchio
buccia di limone ed arancia grattugiata
succo di un'arancia
sale

Con questi ingredienti potete preparare un'ottima pinza,
il dolce dell'Epifania (tradizionale vuole che assaggiarne
sette qualità prima di sera sia un ottimo auspicio).
Non sarebbe giusto dire però che l'unica vera pinza è questa,
perchè ogni famiglia ha il suo piccolo segreto e gli ingredienti
usati variano da zona a zona e spesso appunto da
famiglia a famiglia. C'è chi usa la zucca, chi non adopera lievito,
chi tralascia l'arancia, chi impasta con latte freddo, chi
non ha problemi di fegato ed usa ancora il tradizionale strutto anzichè
il burro, chi cuoce prima la farina di granturco,
ecc. ecc.
Abbiamo scelto questa ricetta tra tante, considerandola
vicina alla tradizione ma anche al gusto d'oggi.
Disponete allora la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungete
poi il lievito e quindi i vari ingredienti: l'uvetta fatta
prima rinvenire in acqua (o meglio nel vino bianco), i fichi
secchi tagliati a pezzetti, i pezzetti di cedro candito, i semi di
finocchio, la grappa, ecc. ecc. Impastate con latte bollente
quanto basta, salate e lavorate l'impastoper renderlo omogeneo.
Ungete la placca del forno o una tortiera dai bordi bassi
di forma rettangolare. Poneta la pinza nel forno ben caldo
e lasciate cuocere per circa un'ora. A cottura ultimata in superficie
ci sarà una leggera crosticina.